Introspezione: “Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada”

La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto,
ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.

Mahatma Gandhi

Sono tornato in Italia da poco più di un mese. Ritornare alle origini, da dove sono partito, è stato per me, come essere messo di fronte, in uno sguardo, a tutto quello che mi è successo, dentro e fuori in questo tempo. Mi sono sentito normale e diverso allo stesso tempo. Una sensazione strana, risultante dalla sintesi di due antipodi, una sensazione che sto imparando a comprendere e a rispettare.

Ho guardato indietro, ho visto la strada percorsa finora. Come nelle montagne, quando si arriva ad un punto molto alto e si può osservare, in uno sguardo, tutta la camminata e l’impegno profuso per raggiungere quel punto.

Una gioia interiore che prescinde dall’obiettivo raggiunto.

Durante questo mio cammino ho imparato moltissimo. Questo, per me, significa aver ricevuto moltissimo. Tra questi insegnamenti, uno dei più difficili da imparare è stato quello dell’accettazione. Accettare tutto quello che ci succede intorno come “giusto”, a prescindere da tutto, non è compito facile per una mente razionale. Si cerca di trovare sempre una ragione, si analizzano cause e conseguenze, si interpreta la realtà che ci circonda attraverso il filtro di “noi stessi”. In questo anno ci ho provato. Come in un esperimento scientifico, ho seguito una logica, la mia, anche se questo ha significato, in molti casi, non essere preso sul serio dalle persone che mi circondavano.

L’ultimo “processo di accettazione” è stato molto recente. Qualche giorno fa ho dovuto arrendermi alla realtà fattuale. Non era possibile, per me, tornare in Nepal come avrei desiderato più di ogni altra cosa. Non c’erano le “condizioni permettenti”. Avrei potuto forzare questa realtà attraverso i miei comportamenti, lo spettro delle soluzioni è sempre molto ampio, mentalmente, per me, infinito. Accettare, solitamente, è tra le scelte più complesse perché ci induce a rimanere laddove non vorremmo essere, ci induce a sottostare alla “lezione” che la vita ci sta preparando, avvertendoci prima, proprio con quella sensazione di “disagio”. Ci preannuncia che stiamo per uscire da quella che è la nostra zona di “comfort”, ci preannuncia che stiamo “per iniziare un processo di apprendimento”.

Ho accettato le mie condizioni momentanee e ho deciso di “imparare la lezione”. Rimarrò in Italia fino al 19 di Gennaio. Il 29 settembre, tra qualche giorno, saremo presenti alla conferenza “Terapie Stupefacenti”, finita la quale io e Dike ci recheremo al Kalimandir, a Roma, per concretizzare i nostri sforzi di tutto quest’anno. Sta nascendo TARA e ve ne parlerò più in dettaglio nei prossimi aggiornamenti.

Vorrei iniziare questo “percorso di responsabilità” offrendo un servizio, gratuito, per tutte le persone che seguono la pagina e per tutti quelli che vorranno farlo.

Da Lunedì 2 Ottobre dedicherò, quotidianamente, del tempo a rispondere a tutte le vostre domande e curiosità inerenti questi 5 argomenti:

  • Viaggi in Nepal
  • Malattie della donna
  • Posologia Cannabis Sativa L.
  • Effetti indesiderati Cannabis Sativa L.
  • Dubbi e perplessità su Cannabis Sativa L.

Potete scrivere una mail a info@dikesalute.it specificando in oggetto l’argomento per cui mi state scrivendo oppure potete compilare l’apposito form che trovate cliccando qui.

Le domande più interessanti verranno condivise in una diretta settimanale sulla pagina, ogni domenica dalle 4 alle 5 mi collegherò e discuteremo di quello che mi avete scritto durante la settimana (in forma assolutamente anonima) e sarò a vostra disposizione per rispondere a domande utili ad incrementare la conoscenza generale di questa pianta e non solo, anche quella di uno stile di vita molto diverso che può far insorgere dei dubbi.

Se voglio crescere non posso più farlo senza di voi, mi metto, pertanto, al vostro “servizio”, persistendo in quell’esperimento scientifico che sta diventando la mia vita intera.

Hari Om
Simone